Un tempo bello … ci si salutava dopo un caffè, con lei bellissima come non mai !

Non ricordo bene quel risveglio, ma mi sentivo massacrato nel corpo e nello spirito! Mi sembrava di vivere un viaggio che mi avrebbe portato dritto all’inferno! Sono stato abituato a vergognarmi delle malattie, come se fossero il segno di una colpa, oltre che di una debolezza strutturale. Praticamente le malattie le reputo come le corna: vanno tenute segrete! Mi ritrovai in pochissimo tempo circondato da camici verdi, pronti a intervenire chirurgicamente … io chiedevo, imploravo, mi ribellavo… poi mi sedarono! Al risveglio tentai di diventare il primo medico di me stesso, ascoltandomi, ripensando, prendendomi cura di me stesso… con attenzione e amore! Spesso pensavo perché proprio a me? Era l’interrogativo che mi assillava costantemente….. lo sentivo risuonare sordo nel vuoto della mia paura! Da li a poco la mia vita cambiò, stavo rinascendo! Grazie grazie grazie

In via … eravamo armati fino ai denti! Armati di coraggio, speranza, di voglia di farcela! La nostra “ragione“ di vita era vincere, seduti su quelle panchine sognavamo tutti….. Personalmente, vivevo di una strana frenesia nel vivere, mischiata alla mia curiosità… Non immaginavo minimamente che da li a poco avrei perso la mia famiglia, ma sapevo che sarei dovuto stare “sveglio” per capire la svolta, io sognavo ad occhi aperti! Infatti la mia irrequietezza, mi faceva andare via spesso da quelle panchine, da quei “compagni coraggiosi”! Pochi sono riusciti a volar via da quelle panchine, altri aspettano ancora! Molti hanno avuto fortuna, per molti la vita se fermata in Via….. Un abbraccio a coloro che sono ancora La!

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